STORIA DEL CENTRO
L'impianto venne realizzato nel 1975, su iniziativa della Camera di Commercio di Como, per il rilancio e il potenziamento della Gelsibachicoltura italiana.
Sulla base di un programma di ricerca condotto dal prof. Glauco Reali, direttore della Sezione specializzata per la bachicoltura di Padova, fu dato avvio alla sperimentazione di allevamenti di bachi da seta, con l'utilizzo di moderne attrezzature bacologiche e di un gelseto specializzato, costituito da oltre 36000 pianticelle di varietà nostrana ed esotica. L'attività sperimentale si é conclusa nel 1980, con il conseguimento di importanti risultati, per la cui conoscenza si rimanda all'opuscolo "Studi sulla ristrutturazone della gelsibachicoltura italiana" (Meneghini-Casati) negli archivi della Camera di Commercio.
Successivamente, presso il centro-pilota si é passati ad attività didattico-culturali e di studio sul comportamento delle razze poliibride di filugello. Negli anni '80, su iniziativa dell'associazione Tessile di Como, l'impianto di gelsibachicoltura é stato usato per l'addestramento di operatori e tecnici provenienti dallo Zimbabwe e da altri paesi in via di sviluppo.
Nel 1995 la Camera di Commercio ha affidato la gestione dell'impianto alla Cooperativa Sociolario ONLUS, che si occupa dell'integrazione sociale di soggetti deboli. Il Centro é stato riaperto e sono ricominciate le attività di gelsibachicoltura. La struttura costituisce da questo momento il primo passo del percorso eco-museale "Le vie della seta nel territorio lariano". L'impegno della Cooperativa Sociolario permette alla comunità i usufruire di un patrimonio di notevole rilevanza culturale. Questo Centro rappresenta infatti un importante punto di riferimento della gelsibachicoltura italiana ed é meta di molti visitatori: studiosi, scolaresche e turisti.
Dal 1997 il Centro é inoltre sede di stages di formazione in campo sericolo, destinati ad operatori latinoamericani, in particolare ecuadoriani. Tale attività si svolge nell'ambito dei progetti sericoli "Introduzione della Gelsibachicoltura in Ecuador" e "Creazione di una Rete Regionale Andina di Sericoltura" dell'Istituto Italo-Latino Americano (I.I.L.A.), finanziato dalla Direzione Generale Cooperazione allo Sviluppo (D.G.C.S.) del Ministero degli Affari Esteri.